Fotovoltaico
1) Cosa si intende per potenza nominale dell’impianto fotovoltaico?
2) A chi va inoltrata la richiesta di connessione alla rete di un impianto fotovoltaico?
3) Che cosa è un impianto fotovoltaico?
4) Che cosa si intende per autoconsumo?
5) Che cosa si intende per gestore di rete locale e per distributore locale?
6) Che differenza c’è tra un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico?
7) Come si può valutare il corretto funzionamento dell’impianto?
8) Come si può valutare la produzione annua attesa di energia elettrica?
9) Dove può essere installato un impianto fotovoltaico?
10) E’ possibile realizzare un impianto di potenza che produca in eccesso rispetto ai propri consumi?
11) L’impianto fotovoltaico necessita di manutenzione?
12) Quali sono i vantaggi della tecnologia fotovoltaica?
13) Quanta elettricità produce un impianto fotovoltaico?
14) Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?
15) Quanto tempo può durare un impianto fotovoltaico?
1) Cosa si intende per potenza nominale dell’impianto fotovoltaico?
La potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell'impianto fotovoltaico è la potenza elettrica dell'impianto determinata dalla somma delle singole potenze nominali di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto, misurate alle condizioni standard (temperatura pari a
2) A chi va inoltrata la richiesta di connessione alla rete di un impianto fotovoltaico?
Il soggetto responsabile che intende realizzare l’impianto fotovoltaico inoltra al gestore di rete locale una richiesta di connessione alla rete (a seconda dell’ubicazione degli impianti Enel Distribuzione, ACEA, AEM, AEM Torino, ecc.).
3) Che cosa è un impianto fotovoltaico?
Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l’energia solare in energia elettrica.
Esso è composto essenzialmente da:
L’impianto fotovoltaico è essenzialmente costituito dai seguenti elementi:
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un “generatore” , composto da moduli fotovoltaici; |
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un “sistema di condizionamento e controllo della potenza”: inverter |
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strutture di sostegno |
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misuratori di energia |
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quadri elettrici e cavi di collegamento |
I moduli sono costituiti da celle in materiale semiconduttore, il più utilizzato dei quali è il silicio cristallino. Essi rappresentano la parte attiva del sistema perché convertono la radiazione solare in energia elettrica.
Gli impianti fotovoltaici possono essere connessi alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected) o ad utenze isolate (stand-alone), in modo da assicurare la disponibilità di energia elettrica in zone isolate.
4) Che cosa si intende per autoconsumo?
Il termine energia elettrica autoconsumata indica la parte di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e consumata istantaneamente dalle utenze correlate al sito di produzione. La parte restante viene immessa in rete per la vendita, secondo le modalità definite dall’Autorità per l’Energia.
5) Che cosa si intende per gestore di rete locale e per distributore locale?
Il gestore di rete locale è il soggetto a cui è affidata la gestione della rete elettrica relativa al sito in cui sarà installato l’impianto fotovoltaico. Ad esso andranno inviate le richieste relative alla connessione alla rete dell’impianto ed all’eventuale installazione dei contatori di misura dell’energia elettrica.
Il distributore locale è il soggetto che si occupa della fornitura di energia elettrica ai clienti vincolati; può coincidere con il gestore di rete nel caso abbia la proprietà della rete di distribuzione a cui è allacciata l’utenza.
6) Che differenza c’è tra un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico?
Entrambe le tipologie d’impianto utilizzano il sole come fonte energetica:
i moduli fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica, invece i pannelli solari termici utilizzano l’energia termica del sole per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti.
7) Come si può valutare il corretto funzionamento dell’impianto?
E’ possibile verificare la funzionalità dell’impianto in due modi: personalmente, controllando le segnalazioni eventualmente presenti tramite apposite spie luminose, o in tele-lettura, predisponendo l’impianto affinché sia gestibile a distanza via personal computer.
L’assistenza può essere anche curata da terze parti. IDEABIO fornisce un servizio di pronto intervento, per far fronte ad eventuali problemi dell’impianto nel minor tempo possibile.
8) Come si può valutare la produzione annua attesa di energia elettrica?
La valutazione può essere effettuata a partire dai dati di insolazione del territorio italiano su superficie orizzontale (tali dati sono riportati nella Norma UNI 10349: “Riscaldamento e Raffrescamento degli edifici. Dati climatici”).
I suddetti dati debbono essere corretti in relazione all’effettiva esposizione ed inclinazione del campo fotovoltaico e trasformati in producibilità annua sulla base del rendimento dell’impianto.
9) Dove può essere installato un impianto fotovoltaico?
Per ottimizzare la produzione di energia ricavabile dall’impianto, in fase di progettazione è bene considerare l’irraggiamento e l’insolazione del sito.
In Italia le migliori condizioni d’installazione sono le seguenti:
- esposizione SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST, con ridotta perdita di produzione);
- inclinazione dei moduli compresa fra 25°(latitudini più meridionali) e 35°(latitudini più settentrionali) rispetto al piano orizzontale;
- assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.
10) E’ possibile realizzare un impianto di potenza che produca in eccesso rispetto ai propri consumi?
E’ possibile, ma è bene distinguere due casi:
- per impianti di potenza non superiore a 200 kW che usufruiscono del servizio di scambio sul posto, l’energia elettrica immessa in rete e non consumata nell’anno di riferimento costituisce un credito, in termini di energia ma non in termini economici, che può essere utilizzato nel corso dei tre anni successivi a quello in cui matura. Al termine dei tre anni successivi, l’eventuale credito residuo viene annullato;
- per impianti di potenza superiore a 200 kW e per quelli di potenza fino a 200 kW che non scelgono l’opzione di scambio sul posto, è possibile cedere in rete, vendendola, l’energia non consumata in loco.
11) L’impianto fotovoltaico necessita di manutenzione?
La manutenzione necessaria per gli impianti fotovoltaici è pressoché trascurabile. I moduli necessitano di essere puliti con acqua con cadenza approssimativamente bimestrale, specie dopo piogge particolarmente sabbiose.
12) Quali sono i vantaggi della tecnologia fotovoltaica?
I vantaggi possono essere di tipo ambientale ed economico:
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assenza di qualsiasi tipo di emissione inquinante; |
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risparmio di combustibili fossili; |
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affidabilità degli impianti poiché non esistono parti in movimento; |
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costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo; |
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modularità del sistema (per aumentare la potenza dell’impianto è sufficiente aumentare il numero dei moduli). |
13) Quanta elettricità produce un impianto fotovoltaico?
La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico è variabile in quanto dipende da diversi fattori:
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radiazione solare incidente sul sito d’installazione; |
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orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli; |
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assenza/presenza di ombreggiamenti; |
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costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo; |
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prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto (moduli, inverter ed altre apparecchiature). |
Prendendo come riferimento un impianto da 1 kW di potenza nominale, con orientamento ed inclinazione ottimali ed assenza di ombreggiamento, non dotato di dispositivo di “inseguimento” del sole, in Italia è possibile stimare le seguenti producibilità annue massime:
- regioni settentrionali 1.000 – 1.100 kWh/anno;
- regioni centrali 1.200 – 1.300 kWh/anno;
- regioni meridionali 1.400 – 1.500 kWh/anno;
Per un impianto fotovoltaico con dispositivo di inseguimento, sempre della potenza nominale di 1 kW, si hanno le seguenti stime di producibilità:
- regioni settentrionali 1.350 – 1.450 kWh/anno,
- regioni centrali 1.600 – 1.700 kWh/anno,
- regioni meridionali 1.850 – 2000 kWh/anno.
In genere, il consumo annuo elettrico medio di una famiglia italiana è pari a circa 3.000 kWh.
14) Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?
Facendo riferimento alle applicazioni sui tetti inclinati delle costruzioni e a moduli di silicio cristallino, un valore indicativo di occupazione di superficie è di circa 8 -10 mq per kW di potenza nominale installata.
Nel caso di installazioni su tetti piani o a terra sempre con moduli di silicio cristallino, la superficie occupata è di circa 20 mq per kW di potenza nominale installata.
15) Quanto tempo può durare un impianto fotovoltaico?
La vita media di un impianto fotovoltaico è certamente superiore ai 20 anni.
In particolare, i moduli, che rappresentano la componente economicamente più rilevante dell’impianto hanno in generale una durata di vita garantita dai produttori oltre i 20 anni.
Esistono comunque impianti ben curati che continuano a erogare energia anche dopo 80 anni.
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